Asilo nido Ravina (TN)

Principali elementi di novità del progetto

Il progetto del nuovo asilo nido di Ravina presenta degli elementi innovativi che riguardano alcuni aspetti architettonici e tecnologici.

In termini generali, il progetto recepisce le indicazioni espresse nel Protocollo di qualità per la progettazione, esecuzione e gestione delle opere pubbliche recentemente approvato dalla Giunta Comunale, tanto negli obiettivi di carattere generale e specifico, quanto nelle indicazioni puntuali relative ad alcuni aspetti particolari.

Architettonicamente l'edificio è caratterizzato da ampie superfici vetrate che grazie al loro orientamento permettono la captazione dei raggi solari durante la stagione invernale fungendo da “macchina di accumulo termico” oltre a garantire la percezione dello spazio esterno costituito dal giardino e delle aree di gioco esterne.

In sintesi, gli aspetti più innovativi del progetto sono relativi alla tecnologia costruttiva che si prevede di adottare ed alle strategie studiate con l’obiettivo del risparmio energetico, della sostenibilità ambientale e il raggiungimento di elevati standard di confort e salubrità interni agli ambienti abitati.

A. Tecnologia costruttiva.

Il progetto prevede l’utilizzo prevalente di una tecnologia costruttiva in legno con prefabbricazione degli elementi in stabilimento completati da pacchetti coibenti e a tenuta all'aria di forte spessore e contenuti tecnologici. Ad esclusione della parte di edificio seminterrata ospitante il parcheggio e i locali accessori, realizzata con tecnologia costruttiva tradizionale in cemento armato con copertura a giardino pensile, l’asilo nido è stato costruito infatti con strutture, pareti e solai di legno crosslam prefabbricati in stabilimento, con successivo assemblaggio in opera, che garantiscono i seguenti vantaggi fondamentali:

  • rapidità di esecuzione dell’opera e riduzione di imprevisti in fase di cantiere;
  • alte prestazioni dell’edificio in termini di contenimento energetico e sostenibilità;
  • elevato grado di benessere del fruitore della struttura in termini di qualità termo-igrometrica e di salubrità;
  • notevole riduzione di elementi inquinanti in tutte le fasi della vita dell’edificio (produzione dei materiali, costruzione dell’edificio, utilizzo ed eventuale futura demolizione dello stesso), con conseguente beneficio sulla salute degli utenti e sulla tutela dell’ambiente. 

Nello specifico l'involucro edilizio di legno è completato da nastratura a tenuta all'aria sia interna che esterna su tutti le giunzioni e nodi degli elementi lignei (pro clima TESCON VANA), il posizionamento di particolari membrane traspiranti come freno al vapore e barriere all’aria (pro clima DA 145), esternamente alle pareti è stato realizzato un sistema a cappotto termico a tre strati di fibra di legno di spessore 24 cm. (Pavatex PAVATHERM e DIFFUTHERM), mentre internamente è stata realizzata una controparete in pannelli di cartongesso con riempimento coibente sempre in fibra di legno (Pavetex PAVAFLEX). Per il solaio di copertura è stato previsto un pacchetto coibente di forte spessore composto da freno al vapore traspirante (pro clima DA 145), isolamento in fibra di legno a tre strati in fibra di legno con lattice di spessore complessivo 24 cm (Pavatex PAVATHERM e ISOLAIR) protetto da membrana traspirante (proclima SOLITEX MENTO 3000), listelli e tavolato di ventilazione, doppia guaina bituminosa con antiradice e manto di copertura a verde estensivo tipo sedum. 

La scelta di dotare l'edificio di coperture con manto in piantine di sedum, è stata dettata dai molteplici vantaggi ambientali e di risparmio energetico assicurati da questa tecnologia che si possono così riassumere: miglioramento significativo della resistenza termica e dello sfasamento nelle superfici orizzontali notoriamente maggiormente soggette a fenomeni di dispersione e accumulo termico; abbassamento della temperatura ambiente con riduzione degli effetti delle isole di calore urbane; assorbimento di CO2 e assorbimento di polveri sottili per una migliore qualità dell’aria; ritenzione delle acque meteoriche con riduzione del carico e dei conseguenti rischi di straripamento della rete fognaria.

B. Risparmio energetico e produzione autonoma di energia.

Le caratteristiche morfologiche e gli aspetti tecnologici del progetto, uniti alle scelte progettuali che si opereranno per gli impianti tecnologici, permettono di prevedere per l’edificio che si intende costruire un rendimento energetico di grande interesse. In particolare il progetto nelle successive fasi definitive ed esecutive, perseguirà l’obiettivo di una riduzione dei consumi energetici attraverso queste principali strategie:

B1. Caratteristiche morfologiche dell’edificio e scelta dei materiali:

 L’edificio è stato progettato con volumi compatti, con orientamento a favore del massimo irraggiamento solare reso possibile dall’area e con dimensionamento delle aperture in funzione del più efficace guadagno termico. Inoltre la scelta dei materiali, ad alta coibenza termica, permetterà di installare una potenza termica massima pari ad 1/3 della potenza solitamente installata in altre nuove scuole di pari cubatura.

B2. Impianto elettrico:

Si può già dire che l’edificio sarà dotato di impianto fotovoltaico (non compreso nell’appalto principale) per la produzione di energia elettrica pari a circa 13.000 Kw ogni anno, con una previsione di produzione in 25 anni di circa 325.000 Kw.

Per dare un’idea della ricaduta di questa scelta in termini ecologici, può essere utile analizzare il risparmio energetico che l’impianto progettato avrà consentito dopo 25 anni di vita:

- risparmio energetico:

Olio combustibile ca. 68600 l
Carbone fossile ca. 72 t
Lignite ca. 200 t
- emissioni nocive evitate (con riferimento alla lignite):
CO2(anidride carbonica) ca. 266 t
SO2 (anidride solforosa) ca. 266 kg
Nox(nitrati) ca. 460 kg

B3. impianti meccanici:

Alcune soluzioni progettuali degli impianti meccanici  incidono sull’aspetto del risparmio delle risorse:

  • impianto di riscaldamento a pavimento su tutto l'edificio, tranne che per i locali accessori ove verranno installati radiatori;
  • impianto per il ricambio automatico dell’aria con recupero del calore autonomo per ogni locale senza l’uso di canalizzazioni in vista; 
  • acqua calda sanitaria prodotta da un impianti a collettori solari termici integrati alla copertura che sfrutta l’energia solare;
  • irrigazione degli spazi esterni e degli sciacquoni dei wc con un sistema di recupero dell’acqua piovana.

RIFERIMENTI CANTIERE:

  • Luogo: Ravina, Trento
  • Progetto architettonico: arch. Tessaro; Comune di Trento
  • Anno di realizzazione: 2015

Consegna PROJECT AWARD 2015